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trinitarismo

 

Triade Trimurti Trinità

 

La questione è certamente complessa e sarebbe giusto analizzarla anche dal punto di vista della dimensione matematica (indivisibilità, indeformabilità, unicità spaziale) o musicale (accordo), ma quello che si vuole cogliere è l’aspetto ecumenico/sapienzale ovvero la capacità di cogliere l’aspetto trifasico al vertice del Pantheon o almeno intrinseco il dottrinale.

L’intuizione di una triplice unità trova espressioni multiple e "confuse" ma distinguibili in tre gruppi.

 

 

Possiamo quindi osservare la percezione della Storia come presenza della Triplicità applicata alle forze del destino che, mentre per i norreni sono le Norne (Urd -il passato- Verdandi -il presente- Skuld -il futuro-) che trovano eco nelle parche (Cloto la nova filante, Lachesi la decuma misuratrice e la morte Atrapo che recide).

L’intuizione della triplicità al vertice del Pantheon, invece, è espressa in vari modi:

Pantheon

I persona

II persona

III persona

palmirena

Bel

iarhibol

aglibol

Ittita

Mithra

Waruna

Indra

Sumera

 

An

cielo/Spazio

Enlil

Vento/Tempesta

Enki

oceano

Babilonese

(cosmica)

Anu

cielo/Spazio

Enlil

Vento/Tempesta

Ea

oceano

Babilonese

(astrale)

Sin

astri

Ishtar

stella del Mattino

Shamash

sole

eleusina

demetra

Core

Trittolemo

Ellenica

(familiare)

zeus

cielo

ade

sotterranea

Poseidone

oceano

Egizia

(osirica)

osiride

osiris

Iside

Isis

Horo

horus

gallica

Esus

taranus

teutates

capitolina

giove

giunone

minerva

Induismo

(brahminico)

Brahma

creazione

Visnù

conservazione

Shiva

distruzione

Induismo

(Saktismo)

sarasvati

 

lakshmì

 

sakti

 

Questi sono solo degli esempi di verticalità trifasica ma esistono anche altri aspetti dottrinali come Mt 28, 19 o epistole Paoline (1Cor 12, 12 -Carismi Ministeri Operazioni – e 2 Cor 13, 13 -Comunione Grazia Amore-) e il De Trinitate di S. Agostino.

Trittici dottrinali sono anche i Pitaka (canestri) del buddhismo pāli:

  • Vinaya Pitaka

canestro della disciplina

  • Sutta Pitaka

canestro dei discorsi

  • Abdhidhamma Pitaka

canestro della dottrina metafisica

Analogie si possono intravedere pure fra la nascita di Minerva e la descrizione giovannea del Λογοσ.

Insomma, esiste una percezione diffusa di un aspetto compreso almeno come triteismo non monotelemico (volontà distinte; concetto ribadito addirittura nel concilio niceno) in quanto riesce molto più complessa la visione trinitaria unitaria.

Questa difficoltà è ciò che ha sostenuto per secoli l’accusa di politeismo fornita dall’Islam verso il cristianesimo (sura IV, 171 e Sura V 73;116).

Ad onor del vero bisogna ricordare che le chiese con le quali era venuto a contatto per prime sono ancor oggi legate al nestorianesimo o al monofisismo, ovvero alla negazione di una natura del cristo rispetto l’altra, tanto che si potrebbe, ma solo rimanendo in un aspetto superficiale, riferirsi all’islam come influenzato dalle visioni monarchiane (Paolo di Samosata).

Ma il trinitarismo cristiano è spesso spiegato da Gesù stesso con esempi- frasi-metafore certamente non facilmente traducibili per chi volesse avvicinarvisi solo con la mente:

Gv 14, 7-10, 14, 16-17; 14, 26;15, 26; 16, 25-28

la Patristica ci suggerisce Gen 18, 1-15

le forme di religione antica e non fanno dei numeri concetti sacri (12 7 5 3 2 etc) ma l’uso che ne fanno aiuta la comprensione anche di quelle che sono le cosmogonie scientifiche.

Attenzione: altra cosa è l’uso di numeri per giustificare la nascita di una setta.

~ di Blog Admin on 3 Luglio 2008. Tagged: ,

Una risposta to “trinitarismo”

  1. attendo il prossimo su roma, ciao